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Muffa e umidità come combatterla, risanamento con terra cotta e canapa, scopri come

Analisi strumentale per risanamento da muffa e umidità

Intervento:

Protocollo HW completo

Durata:

10 Giorni

Dove:

Ancona (AN)

Vuoi Combattere la Muffa?
Leggi questo articolo e scopri questo caso studio.

La muffa e l’umidità si possono combattere !
In questo caso studio eseguito in collaborazione con lo studio del Geom. Alberto Brunori abbiamo affrontato un risanamento delle murature con problemi di muffe e umidità che colpivano l’intero appartamento.
L’esigenza del committente e dello studio tecnico era di risolvere definitivamente i problemi di muffe nere come l’asperggillus niger , molto dannose per l’apparato respiratorio.

Primo passo per risanare.

Grazie alla collaborazione con lo studio Tecnico, che ha compreso fin da subito i vantaggi della diagnostica edile con il nostro PROTOCOLLO HW, ci siamo messi subito in opera.
Vediamo quali passi sono stati intrapresi per il risanamento del fabbricato, permettendo così al committente di non intraprendere soluzioni senza conoscere le reali cause o difetti che possono essere presenti in un involucro edilizio.
Se anche tu vuoi eseguire un risanamento senza conoscere le cause ti consigliamo di fermarti immediatamente e leggere il nostro articolo che ti fornisce validi suggerimenti sul corretto modo di affrontare il problema. (clicca qui).

L’Analisi muraria come funziona.

Il Protocollo HW è fondato scientificamente su 4 MACRO-ASPETTI, denominati: Strutturale, Liquidometrico, Igrometrico e Termico.
Questi aspetti sono tutti collegati tra loro e permettono di avere una chiara visione dell’insieme, diciamo pure che permettono di far “parlare l’immobile”.
Solo attraverso sofisticate strumentazioni e applicate per il loro giusto scopo nel rispetto delle normative vigenti, abbiamo fatto emergere una serie di dati oggettivi.
Ecco la chiave di volta, basare il risanamento su dati oggettivi e non visivi oppure detatti dall’esperienza.

Difetto prevalente

Vediamo un piccolo estratto della relazione e come nel caso specifico il difetto prevalente era sotto l’aspetto termico.
La struttura dell’involucro edilizio come le pareti in elevazione verticale del piano terra costituite in mattoni pieni di circa 37 cm, gravano per tutto il perimetro su travi in Cls con sottostanti Plinti di sostegno.
In assenza della corretta protezione e una eterogeneità dei materiali alla base delle fondazioni in ambito tecnico provoca dilatazioni termiche, definiti ponti termici strutturali.

Vista del difetto costruttivo

Vista termografica punto in difetto

Il secondo difetto prevalente

Dall’analisi igrometrica eseguita nei 7 giorni successivi, con i nostri sensori di rilevamento abbiamo registrato la capacità di produzione e smaltimento dell’umidità in forma di vapore, esercitata dagli occupanti sia in stato Dinamico che in stato di quiete.
Questo rilevamento è molto importante, ed è quello più sottovalutato.
I nostri sensori permettono di registrare ogni 5 minuti due dati fondamentali, l’insieme di questi valori ci hanno permesso di capire che c’erano gravi problemi anche sotto l’aspetto igrometrico con valori anche oltre il 90% di umidità relativa (UR) con conseguenti formazioni di punti di condensa superficiale, cosa che se non fosse stata eseguita sarebbe stata tralasciata.

Dati igrometrici

Esiti delle altre analisi

La nota positiva è stata data dai riscontri sotto l’aspetto Liquidometrico, che grazie al campionamento delle murature secondo Uni11085-2003, non abbiamo riscontrato la presenza di umidità di risalita, infine sotto l’ultimo aspetto quello Strutturale non abbiamo rilevato limiti che impedivano le correzioni da attuare per il risanamento.

Il risanamento

Solo dopo aver eseguito tutti i rilevamenti e analizzato i dati con software di calcolo, siamo stati  in grado di redigere il piano di  risanamento, in assenza di questa procedura sarebbe stato come andare a tentativi.
Il piano di risanamento ha dovuto tener conto dell’esigenza del committente, la quale preferiva un intervento rivolto all’interno, questo ha portato notevoli problemi sotto l’aspetto strutturale che fino a quel punto non presentava limiti.
E’ sempre meglio evitare un intervento all’interno per un insieme di fattori tecnici, ma siamo risuciti lo stesso ad ottenere un ottimo risultato.

Posa dei materiali

Ovviamente la ricerca dei materiali più idonei da apportare in rapporto alle problematiche riscontrate , non è stato facile e la scelta per questo caso specifico è ricaduta su questi materiali:
-Posa del telaio.
-Apporto di pannelli di Canapa.
-Posa della barriera a vapore.
-Posa finale dei pannelli in Terracotta.
-Montaggio degli impianti VMC.
-Finitura a base di calce.

 

Muffa e umidità come combatterle 

 

Umidità e muffe sconfitte

Consigliamo sempre di eseguire un analisi strumentale con il Protocollo HW, che permette di capire le reali cause che innescano formazioni di umidità e muffe nelle murature, soprattutto ogni risanamento è studiato scientificamente e cambia per ogni caso.
Parla con un nostro Tecnico e sottoponi il tuo caso.

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