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Muffa sui muri cause e soluzioni per trattare e risolvere questo problema. Questo sarà il tema principale trattato in questo articolo. L’umidità e la muffa sui muri sono problematiche che affliggono moltissime abitazioni procurando gravi conseguenze non soltanto alle murature, ma anche alla salute delle persone. Decidere di intervenire per eliminare definitivamente il problema, significa individuare prima di tutto le cause che lo generano per poter identificare le soluzioni più adatte ed efficaci.

Che cos’è l’umidità?

Ambiente umido

L’umidità nell’aria è la quantità di vapore acqueo o di acqua contenuta all’interno dell’atmosfera, o più generalmente in una massa d’aria.  La sua importanza è fondamentale poiché contribuisce alle condizioni di benessere del nostro corpo. Per rendere piacevole un ambiente non bisogna guardare solo la temperatura ma quella che più comunemente viene chiamata temperatura percepita. Questa corrisponde al grado di calore o di freddo che il nostro fisico prova quando si trova in un determinato luogo. La temperatura percepita è infatti data dalla combinazione tra la temperatura effettiva e vari altri fattori come vento, pioggia e soprattutto il grado di umidità dell’aria. Perché la nostra casa sia un ambiente ideale la corretta percentuale di umido nell’aria deve essere all’ incirca tra il 40% e il 50%. Quando la percentuale di umidità in casa supera questa soglia l’habitat può diventare malsano poiché favorisce la proliferazione di muffe, virus e batteri.

La presenza eccessiva di vapore acqueo o meglio di grammi d’acqua per metro cubo nell’ambiente supera tale soglia, può dare origine alla comparsa di a pericolose muffe sui muri.

Le cause dell’umidità sui muri

Spesso si tende ad identificare tutto come un problema di umidità ovvero a generalizzare, ignorando il fatto che ci sono diversi fenomeni che possono generare questa sgradevole situazione:

  • Condensa: si verifica negli immobili in cui la scarsa areazione e la presenza di ponti termici permette all’umidità dell’aria di condensare sotto forma di piccole goccioline e depositarsi sulle murature invece di evaporare. La causa principale della formazione dell’umidità di condensa è da imputare ad un cambiamento di temperatura che avviene all’interno della stanza dovuto ad un’inefficienza del sistema di isolamento termico, o da un errato apporto di sistema coibentante come il cappotto, alla poca circolazione di aria negli ambienti, alla presenza di ponti termici, o all’uso di prodotti non traspiranti. Le classiche manifestazioni di questa tipologia di umidità sono formazione di sgradevoli macchie di muffa sulle murature fino ad arrivare al deterioramento degli intonaci.
  • Infiltrazioni: è molto frequente che l’umidità si manifesti a seguito di una cattiva impermeabilizzazione o per via della scarsa integrità della copertura dell’edificio oppure per la presenza di rotture di tubature idrauliche.
  • Attività domestiche: fare la doccia, il bagno, cucinare o far asciugare i panni in casa, oppure il sovraffollamento notturno in stanze da letto.

Come si misura la percentuale di umido nell’aria

Come abbiamo visto sopra quando si parla di umidità ci stiamo  riferendo ad un parametro che serve per misurare la quantità di vapore acqueo contenuto all’interno di una massa d’aria, può essere misurata in diversi modi e con diverse unità di misura,  ecco perché sentiamo spesso parlare di umidità assoluta, umidità relativa o umidità specifica. Cerchiamo di capire quali sono le differenze e le caratteristiche di ciascuno di questi diversi tipi di umidità:

  • L’umidità assoluta corrisponde alla quantità di vapore acqueo presente all’interno di un determinato volume di aria, o la quantità di vapore acqueo espressa in grammi/m3.
  • La umidità specifica corrisponde invece al rapporto tra la massa d’aria umida ed il vapore acqueo. La misura dell’acquosità specifica varia al variare di pressione e temperatura.
  • L’umidità relativa è la quantità di acqua, sottoforma di vapore, contenuta nell’aria, rispetto a quella massima possibile, detta di saturazione, riferita ad una data temperatura e si esprime in percentuale.
    A senso quindi definire l’umidità relativa (UR%) di una data aria solo in riferimento alla sua temperatura.

Umidità muri: come riconoscerla e soluzioni possibili

muffa sui muri cause

L’importanza di un’analisi muraria per eliminare definitivamente il problema dell’umidità

La presenza di umidità sui muri si denota facilmente dalla comparsa di macchie, più o meno grosse,  che spaziano dal verde al nero e che spesso portano ad un rigonfiamento della parete, con successivo degrado degli intonaci. Anche la condensa sui vetri, che comincia ad apparire dalle prime ore del mattino, è indice di un’ambiente troppo umido.

Questi sono soltanto alcuni degli effetti prodotti dall’umidità, e una volta che si manifestano sui muri delle nostre case, capiamo immediatamente la necessità di dovere intervenire per poter risolvere il problema.

Negli anni le tecniche e i metodi per combattere l’umidità si sono moltiplicati. Spesso queste soluzioni vengono proposte senza conoscere le reali cause che hanno generato il problema, andando così a crearne di nuovi  con importanti conseguenze per i proprietari degli immobili. Per queste ragioni prima di eseguire degli interventi è fondamentale effettuare delle misurazioni preliminari senza le quali non si avranno altro che degli approcci errati con prodotti palliativi o nascondi problemi che non faranno altro che aumentare l’insoddisfazione e il senso di frustrazione per la non risoluzione del problema.

Quindi prima di scegliere qualsiasi rimedio o soluzione che vi vengono  proposte come definitive è fondamentale inquadrare il problema identificando in maniera chiara e oggettiva i sintomi, poiché  soltanto in questa maniera potrete eliminare in maniera definitiva l’umidità dalle vostre abitazioni.